«Un capolavoro emozionante sulle storie che diventano realtà. The Times» «Emozionante, spaventoso, romantico e avvincente. The Guardian» È una fredda notte d'inverno quando Karl entra alla Taverna del Cavallo Bianco, con l'aria di aver ingoiato una nuvola temporalesca. Il suo compito finale come apprendista orologiaio è quello di creare una nuova figura meccanica per il grande orologio che svetta con orgoglio nella piazza della cittadina di Glockenheim. Il giorno successivo dovrebbe mostrare a tutti la propria creazione... se solo ne avesse costruita una, se solo fosse stato in grado. Lì incontra Fritz, giovane scrittore, e anche lui ha un segreto: non ha finito di scrivere il racconto che si appresta a leggere in pubblico, ma spera che, una volta cominciato, il finale arrivi da sé, mosso dagli inesorabili meccanismi che regolano gli orologi e le storie... Comincia così una fiaba dal sapore gotico fatta di principi, automi, guerrieri meccanici e bambini perduti; una storia che, come gli ingranaggi di un orologio, si allontana dalla traccia principale solo per incastrarsi perfettamente in un congegno narrativo superbamente cesellato.
Harry Potter è un ragazzo normale, o quantomeno è convinto di esserlo, anche se a volte provoca strani fenomeni, come farsi ricrescere i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Vive con loro al numero 4 di Privet Drive: una strada di periferia come tante, dove non succede mai nulla fuori dall’ordinario. Finché un giorno, poco prima del suo undicesimo compleanno, riceve una misteriosa lettera che gli rivela la sua vera natura: Harry è un mago e la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts è pronta ad accoglierlo...

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